Le Curve della Contea


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5° carricoforte

Chi avrebbe mai pensato di partecipare ad un motoraduno?

Ebbene si adesso potrò dire ke anch'io ho vissuto questa bellissima esperienza, un'esperienza da aggiungere al mio curriculum di vita.
Quando Salvo e Cry mi raccontavano dei vari raduni non capivo fino in fondo di cosa si stesse parlando, infatti si capisce solo vivendo le emozioni in prima persona, ed ora io posso confermare che è un'emozione da provare, alla quale, dopo la prima volta, non si può più rinunciare.
Ma partiamo dall'inizio!
Alle 07:30 incontro presso il Bar "Prima Fila" con il resto dei ragazzi di "Le Curve della Contea", dopo i vari saluti e le nuove conoscenze, abbiamo fatto un abbondante ma veloce colazione e verso le 08:20 ci siamo preparati per la partenza.
Dopo aver deciso chi sarebbe stato la "testa" e chi la "scopa", ci siamo incamminati verso Catania.
Lungo l'autostrada nonostante il vento causato dalla velocità, il sole si rese protagonista, non solo perché rendeva piacevole il viaggio riscaldandoci, ma soprattutto perché ci permetteva di apprezzare ancor di più il panorama.
Noi eravamo un tutt'uno con la strada, liberi dai pensieri ma uniti nella passione.
Verso le 10:30 siamo arrivati, l'incontro con i provenienti da ogni angolo della trinacria era in Piazza Aldo Moro ed è proprio lì che ho iniziato a capire tutto… ovvero tutto era perfetto, le moto allineate ad una ad una, ognuna con le proprie forme e colori formavano onde colorate, non c'era una moto più bella o più brutta, ognuna era speciale, la quale insieme alle altre formava uno spettacolo, uno spettacolo per i nostri occhi.
Sistemate le moto ci siamo recati presso lo stand per ritirare i nostri gadget e biglietti, i quali ci hanno permesso di prendere brioche e granite.
La cosa che mi ha colpito di più è che in quella piazza si respirava un'aria d'amicizia, come se le moto ci rendevano tutti conoscenti e uguali, cioè tutti con un unico obiettivo: stare insieme divertendosi.
Dopo circa un'ora il gruppo organizzatore "Catania in moto" emette un fischio, un richiamo che dava inizio al 5° carricoforte che tutti sembravano aspettare con ansia, io non capivo ancora cosa fosse stato, ma dopo aver visto tutti prepararsi e salire sulle moto ho pensato che era ora, l'ora di divertirsi.
Passare tra le vie della mia "città universitaria" in moto è stato stranissimo e al tempo stesso bellissimo, da lì per la prima volta ho visto paesini e paesaggi mai pensati che esistessero, ovvero Castel Lubico, Ramacca, Agira, Regalbuto e Leonforte, quest'ultimo è stato il "punto d'arrivo".
Durante il percorso l'Etna imbiancata ci accompagnava e ci guidava e tra le varie curve e,ahimè per la mia schiena, qualche buca, notavo che tutte le moto formavano una sorta di sciame che si recava dritto dritto verso l'alveare che in questo caso era Leonforte.
Ed è proprio da qui, dopo una piacevole sosta, ci siamo recati verso l'ormai desiderato ristorante "MiraLago", posto bellissimo dove i nostri occhi sembravano immergersi sul Lago Pozzillo, il quale più che realtà sembrava un intreccio tra natura e colori.
Dopo la fila all'entrata del ristorante e una piccola discussione per il nostro tavolo ci siamo accomodati, da lì i ragazzi del "Catania in moto" hanno dato inizio ai vari ringraziamenti e alla divisione delle targhe tra i vari gruppi, tra cui il nostro rappresentato da Giovanni, Piero, Salvo e Saro.
Il pranzo è stato servito verso le 15:30 e tra le varie portate si sono susseguiti dei sorteggi riguardanti caschi, giubbotti e prodotti per pulire le moto, i quali hanno reso vincitori 3 di noi, ovvero Salvo, Piero ed io.
Ahimè tutto si finì verso le 18:30, ormai il sole era tramontato e per noi il viaggio verso casa stava per iniziare ma nonostante la stanchezza il malcontento si leggeva sulla faccia di ognuno di noi, poiché dopo qualche ora tutto sarebbe tornato alla normalità.
Io in primis voglio ringraziare Salvo perché è stato proprio lui ad invogliarmi a partecipare e perché grazie a lui ho conosciuto tutti i ragazzi di "Le curve della Contea", i quali sono persone stupende, che mi hanno fatto sentire parte del gruppo fin dal primo momento.
Che dire, spero che questo mio primo raduno dia inizio ad una serie di emozioni che spero di raccontarvi al più presto.
Ancora Grazie e………………………. TO BE CONTINUED.

Lorenza Gennuso



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